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Ciclo di conferenze sui kokeshi del nord est del giappone al MUDEC-Museo delle Culture di Milano

Tōhoku
KOKESHI

Al MUDEC–Museo delle Culture di Milano una mostra presenta per la prima volta in Italia un’ampia raccolta di kokeshi, le piccole sculture di legno dall’aspetto di bambola, considerate l’emblema culturale della regione del Tōhoku, nel nord-est del Giappone.

La mostra, dal titolo KOKESHI. La tradizione artigianale del Tōhoku, è stata organizzata nel quadro dell’accordo tra l’Università degli Studi di Milano e il MUDEC, con il sostegno della Japan Foundation e il patrocinio dei Dipartimenti di Scienze della Mediazione linguistica e di Studi interculturali, e di Beni culturali e ambientali, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di AISTUGIA (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi), di AsiaTeatro, di CARC (Contemporary Asia Research Centre), ed è curata dalle docenti Virginia Sica e Rossella Menegazzo, insieme alla scrittrice Carmen Covito.

La regione del Tōhoku, nota anche da noi per i tragici eventi causati dal grande terremoto del 2011, è oggi particolarmente attiva nella valorizzazione del proprio patrimonio artigianale, che si presenta come una tradizione vivente, con botteghe dove le tecniche e i sistemi decorativi sono ancora oggi tramandati di padre in figlio.

Come scrive Maria Teresa Orsi nella presentazione della mostra, queste bambole “semplici, colorate a mano in una codificata ma pressoché infinita variazione di rappresentazioni formali, costituiscono uno degli esempi più singolari dell’artigianato nato nel nord est del Giappone”.  Si ritiene che i kokeshi  abbiano avuto origine agli inizi dell’Ottocento “per opera degli abitanti dei villaggi di montagna, poi trasferitisi nei vari centri termali dove tuttora la maggior parte degli artigiani mantiene i suoi laboratori. Col tempo, soprattutto dagli inizi del Novecento, si sono diffusi in tutto il Giappone, trasformandosi talvolta in semplici oggetti ricordo da comprare frettolosamente e da portare ad amici e parenti, fino a che, dal 1928 circa, hanno cominciato a essere considerati prodotti da collezionare con la cura e il rispetto che si deve a un’opera d’arte.”

Al MUDEC saranno esposti kokeshi antichi e moderni provenienti da collezioni private italiane, affiancati da alcuni pezzi unici, realizzati per l’occasione da tre laboratori di maestri artigiani del Tōhoku.

All’interno della mostra sarà proiettato un video inedito che documenta il lavoro di creazione dei kokeshi nei laboratori artigiani, con interviste ai maestri che hanno realizzato per l’occasione le opere esposte: Masahiro Hayasaka, Akihiro Sakurai e suo figlio Naomichi, Akira Suzuki e suo figlio Takashi.

Le caratteristiche delle diverse scuole, i significati antropologici, i valori artistici dei kokeshi e l’ambiente in cui vengono prodotti saranno oggetto di un ciclo di conferenze, tenute da Maria Teresa Orsi (19 maggio), Andrea Maurizi (23 maggio), Carmen Covito (25 maggio), Rossella Menegazzo (30 maggio) e Virginia Sica (1 giugno).

L’inaugurazione della mostra avrà luogo sabato 18 maggio alle 17,30.

Le attività sono tutte a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

18 maggio 2019
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